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Stare a casa a cucinare episodio 2 … il RISOTTO ALLA ZUCCA

Stare a casa a cucinare episodio 2 … il RISOTTO ALLA ZUCCA

Ok, rieccoci con gli esperimenti culinari.

RISOTTO alla ZUCCA.

Detto così sembra facilissimo…faccio il risotto e ci metto la zucca lessata in acqua bollente…NO!!!!

Oggi sperimenterò una ricetta suggeritami da una cara amica e collega: cucinerò il risotto cuocendolo nel passato di zucca aromatizzato allo zenzero.

Già…a me non sarebbe neppure venuto in mente.

Dunque, iniziamo! Nel frattempo approfitto per darvi due indirizzi molto carini.

Ingredienti:

– zucca arancione (1/4 di zucca per 2 circa 300 gr, e via via moltiplicando)

– riso carnaroli

– un cucchiaino di zenzero in polvere (a scelta già preparato oppure grattugiato al momento)

– 1/2 scalogno

– vino bianco (in questa ricetta mi è stato detto che sfumare il riso con il vino non è obbligatorio…ma a me piace troppo, è un passaggio che mi fa sentire realmente una cuoca..già)

– un pizzico di sale

– un rametto di rosmarino

– grana o pecorino dolce in scaglie (quanto se ne vuole a seconda del proprio gusto).

PARTIAMO:

Faccio bollire una pentola d’acqua con un cucchiaino di zenzero sciolto e la zucca tagliata a pezzettini in modo grossolano.

Appena la zucca si sarà ammorbidita per poter essere frullata, metto da parte 3-4 mestoli di brodo che saranno i primi da versare sul riso per la cottura, e poi passo a frullare il tutto con il frullatore ad immersione senza spegnere la fiamma del fuoco (io ci ho messo circa 30 minuti, mi è stato sconsigliato di usare la pentola a pressione, perché altrimenti la zucca non ha il tempo di rilasciare il profumo nell’acqua di cottura).

Prima di passare la zucca bisogna controllare che non ci sia troppa acqua, altrimenti il passato risulterà troppo liquido…ma mi raccomando  non se ne deve togliere neppure troppa, altrimenti se il passato sarà troppo denso renderà il risotto una specie di pappa (tipo pongo)…ma è difficilissimo…

ok…questo primo tentativo mi è venuto un po’ troppo liquido (la paura dell’effetto pongo era troppa)!!!

In un altra pentola ho fatto imbrunire (…ho imparato un termine nuovo…) lo scalogna in un pizzico d’olio, tostato il riso e sfumato con mezzo bicchiere di vino bianco (possibilmente tendente al dolce), poi si versano i primi 3/4 mestoli di brodo che erano stati inizialmente separati.

A questo punto mano a mano che il brodo si consuma si aggiunge al suo posto la passata di zucca fino a termine della cottura del riso.

In seguito si uniscono il sale, una noce di burro e il grana a scaglie, da mescolare con energia … si copre con un coperchio e si spegne il fuoco per lasciare riposare il tutto (mantecare) un 5-10 minuti.

Il rosmarino si può usare come guarnizione o mettere direttamente nella pentola per maggior profumo.

…..OK…. sono pronta….

BUONOOOOOOO 🙂 è venuto bene, come dicevo prima un po’ troppo liquida la passata, ma buono comunque…

… adesso a stomaco pieno posso darvi due indirizzi interessanti che approfondirò in altri post.

Per la zucca: passeggiando per Torino ho scoperto questo piccola ed incantevole gastronomia (se così si può riduttivamente chiamare) e ho deciso di entrare a comprare la Zucca, attratta dalla vetrina stracolma di verdura fresca già pulita e tagliata in differenti formati… frutta, verdura fresca esposta come in un’opera d’arte, pasta artigianale fresca, formaggi, salumi, piatti pronti, frutta e verdura già tagliata pronta da portar via…tutto rigorosamente fresco… IL GRANDE ANGOLO DEI SAPORI (https://plus.google.com/115984985460396678445/about?gl=it&hl=it) angolo Via Maria Vittoria con Via della Rocca. La zucca era buonissima…unica nota negativa…non è proprio economico… ma sicuramente comprare da loro non si rischiano figuracce e per le occasioni speciali vale la pena.

Per le spezie (zenzero): I LOVE SPICES, via Barbaroux 12H … un incanto. Non è il classico negozio di spezie,…oltre alla qualità delle produzioni,     si abbina conoscenza dei prodotti e delle loro qualità, utilizzi e proprietà anche in ambito del benessere…per non parlare poi delle tisane. Da visitare il loro blog: http://blog.sdspezie.com/index.php/via-barbaroux-12h-torino/  ricco di ricette e novità.Zenzero e CurryZucca in fase di cotturaTutti a tavola

Risotto alla Zucca 1Risotto alla Zucca 2

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Da … TORINO è CASA MIA

Sarà anche la solita foto ... ma non puoi dire di aver visitato Torino se non sei passato almeno una volta dal monte dei Cappuccini  a fotografare la Cartolina di Torino.

Sarà anche la solita foto … ma non puoi dire di aver visitato Torino se non sei passato almeno una volta dal monte dei Cappuccini a fotografare la Cartolina di Torino.

Ecco il ricordo del mio Primo giorno a Torino, ecco il mio primo ricordo di Torino ….

Appena sono arrivata a Torino, non è stato così immediato ambientarmi. La città mi è sembrata subito fantastica, ma non era ancora …casa.

Sia che si viva in un paese di 20 abitanti, sia si abiti in una metropoli, l’importante è sentirsi a casa.

Ogni luogo per essere casa deve avere dei posti speciali. Mi ricordo durante gli anni universitari che di casa mia adoravo i gradini che portano al cancelletto d’ingresso, al mattino erano il posto ideale per studiare in giardino al silenzio e al sole dell’Estate. Il profumo di minestra che saliva dalla casa dei nonni, sempre puntuale alle sette di sera. C’era poi il faggio, l’ultimo a mettere le foglie, ma anche l’ultimo a perderle … a Novembre i suoi rami pieni di foglie rosse erano ancora sfiorabili dalla finestra di camera e coloravano la nebbia autunnale. Conosco a memoria le pietre del passo carraio, i modi in cui si incastravano formando disegni, da piccola poi erano il luogo ideale per inventare percorsi e giochi … L’acero rosso e l’immagine del mio cagnone sotto che si rinfresca … il sole sul tappeto della camera dei miei alla sera, la stanza più luminosa di casa … l’armadio alto fino al soffitto e pieno di segni di nastro adesivo dei mille fogli, disegni, poster appesi negli anni … il rumore del citofono (sottolineo rumore) …  la radio accesa a tutto volume in bagno per un attimo di relax … quando ci torno è come se nulla fosse cambiato, ogni angolo mi dice che quella è casa ed è in grado di raccontarmi una storia …

Così ho deciso che anche Torino avrebbe avuto gli stessi angoli, gli stessi colori, profumi, barucci, negozietti, panchine, orari, parchi, biciclette, abitudini … che avrei sempre riconosciuto e che mi avrebbero fatto dire “Torino è casa mia” (cit).

Questo blog non ha nessuna pretesa, nessuno scopo pubblicitario, non vuole essere un racconto o un diario … vuole solo essere un dipinto di tutti quei luoghi, eventi, orari, persone, monumenti, alberi … che con il tempo hanno reso, rendono e renderanno ogni angolo di Torino famigliare!

Chissà che non aiuti anche altri a sentirsi a casa…

 
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Pubblicato da su 21/10/2013 in Uncategorized

 

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